Prestiti con delega: la cessione del quinto raddoppia

I prestiti con delega di pagamento, noti anche con il termine di doppio quinto, possono rappresentare una possibile soluzione per coloro che dopo aver sottoscritto la prima cessione del quinto di stipendio si accorgono di aver ancora bisogno di liquidità. Una formula quindi apparentemente facile per chi ha già apprezzato la soluzione attualmente preferita dai consumatori italiani, che però, presenta una notevole serie di punti di discussione. A partire dal fatto che a differenza della cessione semplice, il doppio quinto necessita dell’approvazione da parte del datore di lavoro, sia esso pubblico o privato.

Per saperne di più su questa soluzione creditizia, rimandiamo comunque ai siti del web che si occupano in maniera professionale della tematica, andando invece ad affrontare alcuni punti che meritano un esame approfondito.

Doppio importo vuol dire anche maggiori rischi

Forse non molti sanno che da parte di un gran numero di esperti è ormai da tempo in atto una serrata critica alla cessione del quinto, in relazione ai tassi di interesse troppo elevati che lo distinguono. Un aspetto che molti consumatori appunto non conoscono o che comunque non li mette eccessivamente in guardia. Raddoppiare l’importo da pagare, quindi, rende ancora meno conveniente questa soluzione creditizia, soprattutto se si pensa che sulla rata mensile vanno poi a gravare nuovi costi accessori, portando infine il TAEG (Tasso Annuo Effettivo Globale) a livelli molto elevati.

Le cessioni del quinto, peraltro, sono ormai da tempo sotto accusa da parte delle associazioni dei consumatori. A spingerle ad una serrata critica sono in particolare i comportamenti opachi messi in atto dagli operatori del settore. La mancanza di trasparenza è dimostrata proprio dal fatto che secondo l’ultimo rapporto elaborato dalla Banca d’Italia, nel corso degli ultimi dodici mesi esaminati hanno continuato a crescere i contenziosi sulla cessione del quinto sottoposti al giudizio dell’Arbitro Bancario Finanziario (ABF), che costituiscono ormai la maggioranza dei casi in questione, con una progressione sempre più significativa.

In conclusione potremmo affermare che se il prestito con delega raddoppia gli importi erogabili con la cessione del quinto, aumentano in maniera esponenziale anche le criticità a carico del consumatore, tanto da rendere il prestito non solo di scarsa qualità, ma anche molto poco conveniente.